Notte della Taranta 2020, a Melpignano Nannini, Mahmood e Diodato

Ha regalato un grande spettacolo, in cui la pizzica salentina si è fusa con la musica internazionale rock, pop, jazz e sinfonica. Quest’anno il Concertone de La notte della Taranta 2020 di Melpignano si è svolto a porte chiuse a causa dell’emergenza covid ed è stato trasmesso su Rai2. A dirigere l’Orchestra Popolare sul palco insieme all’Orchestra Roma Sinfonietta Paolo Buonvino, compositore siciliano e autore di indimenticabili colonne sonore per il cinema.

La narrazione della serata è stata affidata all’attore Sergio Rubini. Riproposti i canti della tradizione popolare salentina come “Lu Rusciu de lu mare”, “Tamburreddhu meu”, “Ferma zitella” e “Calinifta”, la celebre buonanotte in griko. Un’atmosfera intima ha caratterizzato quello che oramai da anni è il più importante evento dell’estate salentina di eco internazionale.

Sul grande palco di legno a forma di tamburello ad interpretare i brani tipici, tre grandi artisti del panorama musicale italiano. Gianna Nannini ha intonato “Fimmene Fimmene”, brano che l’artista ha riproposto in una nuova versione a 16 anni dalla sua prima partecipazione al Concertone. Diodato, il cantante tarantino vincitore dell’ultimo festival di San Remo, ha interpretato un’intensa versione di “Beddhra ci dormi”. Mahmood, con “Sabri Aleel”, ha regalato un viaggio tra le sonorità del Mediterraneo.

Alcuni dei brani sono stati accompagnati dalle coreografie di Sharon Eyal. I danzatori del corpo di ballo hanno riproposto con grande pathos i temi già interpretati nella sfilata Dior dello scorso luglio a Lecce.